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La Cooperativa Lavoro e non solo, insieme al Laboratorio della Legalità, il Comune di Corleone e altre associazioni del nostro territorio, ha promosso e si trova ad attuare un’ambiziosa iniziativa: il progetto D.R.A.G.O., sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, che ha l’obiettivo di rilanciare l’agricoltura sostenibile favorendo l’inclusione sociale di soggetti in condizione di disagio e di marginalità.

 

Rispondendo anche all’attuale situazione di emergenza e criticità, il progetto D.R.A.G.O. è destinato a beneficiari immigrati, giunti in Sicilia attraverso i drammatici sbarchi che tutti conosciamo. Accolti all’interno del bene confiscato “Casa Caponnetto” a Corleone, assegnato alla nostra Cooperativa, i protagonisti del progetto stanno svolgendo un percorso formativo teorico-pratico, che li condurrà a sviluppare tutte le competenze necessarie per seguire l’intero processo di filiera riguardante la coltura, il confezionamento e la diffusione sul mercato dei prodotti provenienti dalle terre confiscate alla mafia. Infatti, attraverso il progetto è stato potenziato un Laboratorio dei Legumi creato all’interno di un bene confiscato a Corleone, sito in contrada Chiatta/Drago. I giovani immigrati, protagonisti del progetto, stanno, inoltre, svolgendo attività di accoglienza dei turisti che ogni anno visitano il Laboratorio della Legalità a Corleone, spiegando loro il percorso museale, per il quale i giovano stessi stanno sviluppando una guida virtuale, all’interno delle ore previste per il laboratorio di informatica. Sempre nell’arco del progetto, stanno incrementando competenze relative alla vendita dei prodotti provenienti dalle terre confiscate, esercitandosi direttamente all’interno della Bottega della Legalità o attraverso l’attività di e-commerce prevista dal Laboratorio di marketing. Il progetto prevede un percorso di sostegno all’apprendimento della lingua italiana L2, alcuni giovani hanno conseguito la licenza media e vengono supportati per il percorso relativo all’acquisizione della patente di guida. Il progetto realizza a piccoli passi l’inserimento socio-lavorativo dei nostri giovani, attraverso l’acquisizione di competenze spendibili in diversi settori. Il progetto D.R.A.G.O. si qualifica come iniziativa esemplare, per innovatività, complessità di gestione e qualità dei risultati raggiunti, che come tali meritano di essere diffusi e messi in rete.

 

Nata nel febbraio 2000, la Cooperativa Sociale “Lavoro e non solo” gestisce un’azienda agricola su terreni confiscati alla mafia, nel territorio di Corleone e Monreale. Infatti, nel corso degli anni ha avuto affidati terreni e beni confiscati da diversi enti: il Consorzio Sviluppo e Legalità, il Comune di Corleone e il Comune di Cancattì. I soci della Cooperativa svolgono insieme diverse attività per il territorio:

 

- Attività agricola

Sui terreni gestiti vengono prodotti: grano duro, ceci, lenticche, pomodori, melanzane, peperoni, uva, fichidindia, mandorle, olive. Tutti i prodotti confezionati sono inseriti nei circuiti di mercato e acquistabili presso la Bottega della Legalità a Corleone.

 

 - Attività di inserimento lavorativo

La cooperativa, per le attività di inserimento lavorativo dei soci e lavoratori con svantaggio, fin dall’inizio dell’attività, collabora con il Dipartimento di Salute Mentale di Corleone, offrendo l’opportunità di percorsi specifici.

 

- Attività di animazione e promozione di cittadinanza attiva

In questi anni la nostra Cooperativa ha avviato nel territorio del corleonese progetti di animazione sociale e cittadinanza attiva coinvolgendo i giovani e avviando percorsi specifici e stipulando protocolli d’intesa con le scuole di tutto il terriotorio nazionale. Dal 2006, ha operato nel territorio di Corleone grazie all’attuazione del progetto “EQUAL Sole”, finanziato dalla Comunità Europea, Ente capofila Provincia regionale di Palermo, partner ASL 6 Palermo D.S.M. Corleone - che ha previsto 2 inserimenti in Borsa Lavoro; dal 2008 gestisce il progetto “LiberArci dalle spine”, finanziato dalla ASL 6 Palermo D.S.M. – Corleone, con inserimenti in Borsa Lavoro, successivamente finanziati dall’Unione dei Comuni del Corleonese. La Cooperativa, insieme all’Arci e Libera organizzano dal 2005, nell’ambito del progetto “LiberArci dalle spine”, campi di lavoro e studio sui terreni confiscati alla mafia nel periodo compreso tra giugno e ottobre. Al suddetto progetto aderiscono: Banca Popolare Etica, CGIL Toscana e CGIL Sicilia, Legacoop Toscana e Sicilia, Comune di Corleone, Consorzio Sviluppo e Legalità, Comune di Canicattì, Regione Toscana, Provincia di Firenze. Il progetto prevede un’esperienza formativa e di lavoro destinata a ragazzi e ragazze di età tra 16 e 28 anni, e offre ai giovani la possibilità di partecipare attivamente alla vita della nostra Cooperativa. L’organizzazione delle giornate di partecipazione ai campi di lavoro e di studio prevedono ogni anno diversi impegni: lavoro diretto sui terreni, partecipazione ai laboratori ed agli incontri di educazione alla legalità democratica, attività di animazione e socializzazione con le comunità del territorio. Nel corso di questi anni sono stati diversi i campi organizzati che hanno visto la partecipazione di quasi 2000 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia. I campi di lavoro vedono anche la partecipazione consolidata di 2 Comunità di recupero per tossicodipendenti: il “Doccio” di Bientina e la Cooperativa “Incontro” di Pistoia. I campi di lavoro sono stati anche strumento per consolidare la progettualità riabilitativa con il D.S.M. di Corleone. Nel 2009 in collaborazione con il D.S.M. di Lucca uno dei campi è stato caratterizzato dall’attività di arte/video/terapia che ha visto partecipare utenti dei D.S.M. di Lucca e Corleone e il coinvolgimento delle Comunità Alloggio di Corleone e Lercara Friddi. Durante i campi di lavoro si svolgono spesso attività che hanno come oggetto la promozione della lettura attraverso presentazione di libri con la presenza degli autori, o la promozione della storia del territorio corleonese. Di volta in volta sono state organizzate delle rassegne di cinema scegliendo titoli che facessero riflettere su temi di attualità.